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Giovani russi e italiani nei luoghi in cui fu sconfitto Napoleone

Il 22 maggio sarà ricordata la battaglia del Trebbia del 1799 in cui il generalissimo Suvorov guidò i suoi cosacchi a cavallo


Giovani russi e italiani nei luoghi in cui fu sconfitto Napoleone Nel prossimo mese di maggio la comunità russa in Alto Adige attraverso il 'Centro Nadhezda Ivanovna Borodina' di Merano sarà a Piacenza con diverse decine di studenti universitari russi della facoltà di giornalismo e studenti italiani per ricordare, nell'ambito delle manifestazioni 2011, anno della cultura e della lingua italiana in Russia e della cultura e della lingua russa in Italia (che vede protagonista anche Casa Montagna Ferriere), il generalissimo Principe Aleksandr Vasilievich Suvorov che, assieme ai suoi cosacchi a cavallo, sconfisse Napoleone nel 1799 nella battaglia del Trebbia.
Scenario della visita turistico-culturale saranno i luoghi della battaglia del Trebbia dell'anno 1799, ma un ruolo di rilievo avrà anche la rinata chiesa di Sant'Eustachio, al numero 7 di vicolo del Consiglio a Piacenza, ora dedicata ai Santi Basilio il Grande, Gregorio il Teologo e Giovanni Crisostomo.
L'iniziativa, come già riferito su queste pagine, intende celebrare Suvorov, ma soprattutto rinsaldare il legame storico tra Europa e Russia, sensibilizzando i giovani. Sono, infatti, i ragazzi, russi e italiani, i protagonisti del progetto: in autobus e in bici ripercorreranno le tracce del generale cosacco, scoprendone i luoghi delle gesta.
Il 22 maggio arriveranno a Piacenza in pullman 15 giovani russi e 15 italiani che, oltre visitare i luoghi di Suvorov e delle sue truppe, incontreranno personalità e autorità locali.
I ragazzi inoltre, accompagnati da Ivo Musajo Somma, docente di Storia medievale, visiteranno la chiesa di Sant'Eustachio di recente concessa a padre Gregorio Catan della Chiesa ortodossa del Patriarcato di Mosca.
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In allegato due articoli di Renato Passerini:
- sulle manifestazioni per l'anno italo-russo in cui rientra l'iniziativa e, in particolare, sui legami con la Russia, grazie a Casa Montagna ed Ok Club, le associazioni presiedute da Carlo Devoti che ogni anno organizzano il Festival Internazionale dei Giovani;
- sulla chiesa di Sant'Eustachio e la comunità russo-ortodossa
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15/05/2011 - A cura dell'Ufficio "Sistema Sociale e Socio Sanitario"